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Oggi lo sfratto e' diventato esecutivo , per il momento tengo qui il domicilio , ma la residenza e'
Sono appena arrivato e la casa e' spoglia ma soon la sistemo, mi sembra sia piu' simile alla vecchia
Ciao
Scritto alle 03:08 p. | Permalink | Commenti (0)
Quale Android phone compro? Un sito aiuta a scegliere.
Di Alberto Grandi |30 settembre 2010 |Categorie: Tecnologia



Oggi un nuovo smartphone non è un acquisto così immediato. Ad esempio, se preferisci il sistema operativo Android rispetto all'iOs 4.1 dell'iPhone, il prossimo passo verso il prodotto che fa per te, riguarderà la scelta tra i vari device che lo ospitano. Che non sono pochi. Per rendere le cose più facili, ai consumatori tecnologici che, oggi più che mai, devono orientarsi tra una marea di prodotti multifunzionali, Google ha lanciato online Google Phone Gallery, una pagina comparativa che permette di selezionare i Google smartphone, chiamiamoli così, che ci interessano per individuare il migliore in base a parametri come "connettività", "batterie", "memoria" eccetera
Scritto alle 10:08 p. | Permalink | Commenti (0)
30 settembre 2010
Ultimo aggiornamento 17.09
Di Jacopo Cirillo |27 settembre 2010 |Categorie: Internet 
La battaglia per la supremazia tra le piattaforme di blogging è stata conquistata a mani basse da Wordpress e, probabilmente, questa volta ha davvero vinto il migliore.
Forse non tutti sanno però che i pionieri fin dal 2001 sono stati in realtà Ben e Mena Trott, fondatori di Six Apart e creatori di MovableType (CMS) e delle piattaforme per il blogging TypePad e Vox; insomma quelli che hanno per primi portato alle masse la concreta possibilità di postare sui blog senza nessun rudimento di programmazione.
Qualche giorno fa Six Apart, probabilmente un po’ scocciata dal fatto che tutti ormai vanno su Wordpress e si disinteressano bellamente del suo glorioso e pionieristico passato, è stata acquisita da Videoegg, un network di advertising e pubblicità che, come risultato della fusione, ha creato SAY Media, una nuova società orientata all’advertising per le imprese su Internet. La loro idea è questa: il modo in cui si fa la pubblicità è anacronistico rispetto alla velocissima evoluzione dei nuovi media e le aziende non si rendono conto delle enormi potenzialità che stanno trascurando.
SAY Media dovrebbe essere la soluzione per permettere agli investitori di raggiungere capillarmente la loro audience attraverso i nuovi mezzi di comunicazione 2.0. Diciamo dovrebbe perché in realtà, nell’ambiente, non ci crede praticamente nessuno. Mashable dà Movable Type e Typepad ormai per spacciate, battezzando tutto il progetto con la previsione di scarse novità, e sicuramente poco o nulla rilevanti. TechCrunch anticipa la chiusura di Vox e sospetta che altri storici prodotti di Six Apart saranno eliminati. Comunque sia, questi sono problemi delle aziende e degli investitori che vorranno credere nel nuovo progetto SAY Media.
Ma per i blogger, per gli utilizzatori normali di Movable Type e Typepad, cosa cambierà? Ben e Mena Trott, con un discorso che definire retorico ci sembra quasi offensivo per il concetto stesso di eufemismo, rassicurano un po’ tutti dicendo che la fusione con VideoEgg permetterà loro di sviluppare e migliorare ancora di più le piattaforme. Anche Chris Alden, CEO di Six Apart, assicura che nonostante la fusione gli obbiettivi storici saranno mantenuti: fornire i mezzi adeguati alle persone per creare contenuti e, magari, farci anche qualche soldo.
E forse il problema è proprio questo: tutti dicono di non preoccuparsi, che i valori di sempre non saranno traditi, ma la direzione che SAY Media sta prendendo c’entra poco o nulla con le origini di entrambi gli attori coinvolti, come ben ricorda Reuters. Una cinquantina di anni fa, Giuseppe Tomasi di Lampedusa faceva dire a Tancredi: “cambiare tutto per non cambiare nulla”; ma a Sylicon Valley il Gattopardo non lo leggono di certo
Scritto alle 09:41 p. | Permalink | Commenti (2)
Vox is closing on September 30, 2010English 日本語
Vox has been a fun place to explore, create and connect with your friends. But Vox is closing its doors on September 30, 2010.
This doesn't mean you have to say goodbye to your blog. We want you to make sure you can keep the great content you’ve shared on Vox, and continue to have a home for your blog. To help you make the transition off of Vox, we’ve added new export features that make it easy to move your blog to a free TypePad account, and your photos & videos to Flickr.
If you’re an active Vox member we encourage you to read the information below about what's happening during the month of September, and learn more about how you can migrate your content.
To help you make the transition off of Vox, we've made it easy for you to move your blog to TypePad and your photos and your videos to Flickr.
In addition to the tools that we have built to help move content to TypePad and Flickr, there are other services that support migrating your blog from Vox.
Finally, we've released the underlying code behind our TypePad importer and the Vox to Flickr exporter under an open source license, and it is available at Github.
Thank you for your love and support of Vox over the years.
- Team Vox
Scritto alle 07:37 p. | Permalink | Commenti (0)
Noi che amiamo profondamente l’Italia e abbiamo a cuore il futuro dell’Europa e dell’intero nostro Pianeta, riteniamo necessario impegnarci per dare una risposta al degrado politico, morale e ambientale ed ai gravi problemi economici e sociali che segnano il nostro tempo.
Pensiamo ad una ricostruzione politica, ideale e morale del nostro paese, per cui l’interesse generale prevalga sulla proliferazione degli interessi individuali, di clan e corporazione, gli stessi che favoriscono la ripresa della corruzione. Il patto civile, per noi, si fonda sul rispetto degli altri e della legge, sulla solidarietà e sul senso di responsabilità, sulla partecipazione e sull’ecologia della politica. Provvedimenti che legalizzano le immoralità e le illegalità sono inaccettabili in un paese civile e democratico.
Il contrasto ai cambiamenti climatici, alla grave compromissione degli ecosistemi e alla povertà sociale, fenomeni strettamente connessi, deve rappresentare la priorità dell’azione di ogni governo, a livello locale, nazionale ed europeo, attraverso politiche coraggiose e innovative, capaci di realizzare una svolta profonda e di assicurare un futuro anche alle generazioni che verranno dopo di noi. Già oggi, per noi stessi, questa svolta è ineludibile: è nell’arco della nostra stessa vita, infatti, che la crisi ecologica può farsi insostenibile.
L’ambiente, la società e i cittadini pagano pesantemente lo sfaldamento selvaggio della struttura dello Stato e delle istituzioni democratiche. Il federalismo demaniale non è nient’altro che una grande speculazione edilizia e immobiliare fatta ai danni del patrimonio pubblico, con un ambiente sempre più dissestato e inquinato, con un paesaggio sempre più imbruttito da cemento e asfalto. Tutto ciò mette gravemente in pericolo l’agricoltura di qualità, il turismo, i beni artistici, ambientali e soprattutto la salute degli italiani e il futuro del lavoro nel nostro Paese.
La responsabilità verso l’intero Pianeta, e in particolare verso l’Italia e l’Europa, è alla base del nostro impegno. Va cambiato l’attuale modello di sviluppo economico e di consumi, responsabile dei cambiamenti climatici e globali in atto, basato sull’uso delle fonti fossili e su un consumo senza limiti delle risorse naturali, su produzioni intensive animali, che ha generato e genera nella Terra povertà, squilibri e guerre. Va superato il P.i.l. con nuovi indicatori che sappiano valutare lo sviluppo prima di tutto in termini di benessere sociale e ambientale che non consideri i cittadini semplici consumatori bensì dei soggetti portatori di diritti e capaci di responsabilità.
La decisione di riportare l’Italia a produrre obsoleta energia nucleare è sbagliata ed economicamente non conveniente. Il futuro energetico dell’Italia e del mondo non può essere l’attuale nucleare, con il drammatico problema delle scorie radioattive e della sicurezza. Una nuova politica energetica e industriale deve basarsi sulle energie pulite, sul risparmio e l’efficienza, puntando fortemente sulla ricerca e l’innovazione tecnologica, di processo e di prodotto, per aprire l’era della green economy e liberarci dalla schiavitù e dalla prospettiva cieca delle fonti non rinnovabili.
La crisi economica è anche sociale ed ambientale e per uscirne senza ricreare i meccanismi perversi del passato è necessario avviare una riconversione ecologica dell’economia e realizzare una riforma etica della finanza. Dobbiamo difendere le famiglie italiane e milioni di persone dal rischio della povertà e valorizzare la cultura, la sanità, la scuola e la ricerca del nostro paese Per questo chiediamo in alternativa una drastica riduzione delle spese per armamenti, che in Italia hanno un costo di oltre 30 miliardi di euro e la cancellazione di opere inutili a partire dal Ponte sullo Stretto di Messina.
Una nuova politica è necessaria per fermare il consumo del territorio ed affrontare il problema smog nelle città, trasformatosi in una vera e propria emergenza sanitaria, investendo prioritariamente sul riuso del patrimonio abitativo, sul trasporto pubblico e nella difesa del suolo. Ci sentiamo profondamente impegnati nella tutela dei diritti degli animali e nel batterci contro i tentativi di liberalizzazione della caccia. L’acqua bene comune è un elemento strategico, nell’ambito di una seria politica ecologica e dei diritti, e per questo intendiamo dedicare ogni sforzo, a livello locale e nazionale, per la vittoria del referendum. Va tutelata la biodiversità e valorizzata l’agricoltura biologica e di qualità, libera da ogm. Il diritto all’ambiente, il rispetto della dignità degli animali in quanto esseri senzienti e il principio di precauzione devono essere costituzionalmente garantiti, mentre il nostro codice penale deve essere modificato per assicurare più efficacemente alla giustizia eco-mafiosi ed eco-criminali. Lavoriamo per una politica dei rifiuti che ne riduca la produzione, che si basi sulla raccolta differenziata, il riciclaggio e che utilizzi le nuove tecnologie alternative all’incenerimento. Il nostro impegno vuole essere finalizzato anche e particolarmente all’ecologia della politica, per la trasparenza istituzionale, per la riduzione dei costi della politica, per la partecipazione dei cittadini, per la valorizzazione degli strumenti e istituti di democrazia diretta a partire dalle città che dovranno diventare i luoghi del coinvolgimento diretto dei cittadini nella politica pubblica.
Siamo convinti che uno dei pilastri su cui costruire il futuro del nostro paese sia quello dell’istruzione, della scuola, dell’università, della ricerca e della cultura, che possa permettere all’Italia di costruire strutturalmente le condizioni per un vero “sviluppo”, inteso come crescita personale e sociale, non costringendo i giovani a diventare “cervelli in fuga” o precari a vita.
Vogliamo dare il nostro contributo alla nascita di una moderna e ampia aggregazione ecologista, civica e democratica che - come accade in Europa con i significativi successi delle forze ecologiste - sappia affrontare questo insieme di problemi unendo in una nuova stagione di impegno civile e politico le migliori intelligenze, esperienze, associazioni, realtà politiche e sociali in un movimento federato che costruisca anche una nuova credibilità in politica degli ecologisti italiani. Vogliamo costruire insieme un nuovo soggetto politico che sia costituito da una rete locale e nazionale, aperta, libera e plurale, e che sappia rivolgersi, trasversalmente e senza gli antichi confini ideologici, a tutti i cittadini e a tutte le cittadine, che sappia parlare ai più giovani, che li sappia incontrare e coinvolgere, per rispondere positivamente alla domanda di cambiamento e di partecipazione che viene dal nostro Paese e al grido di aiuto che sale dal nostro Pianeta, con voci innumerevoli, di ogni specie vivente.
Per queste ragioni e per avviare la Costituente Ecologista invitiamo tutte le persone e realtà sociali interessate a discuterne a metà ottobre per cominciare a costruire insieme il percorso e i contenuti di questa proposta.
Per ottenere la più ampia partecipazione e adesione vi sollecitiamo a diffondere questo Appello attraverso il sito della Costituente Ecologista

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Scritto alle 04:21 p. | Permalink | Commenti (0)
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